Giochi d’infanzia

Sempre più frequentemente mi è capitato di ascoltare conversazioni tra insegnanti in cui si parlava di bambini che non sono più in grado di leggere bene, di scrivere, di stare attenti, di inventarsi un gioco, una storia, di crearsi un’immagine mentale.

Bambini che si sentono spesso annoiati, che sembrano disinteressati, nonostante partecipino a molteplici attività.

Bambini che si isolano con tablet e cellulari, con dvd e playstation.

Bambini che non riconoscono la figura dell’adulto.

Dove nascono questi bambini? 

Provate per un attimo a leggere questa breve storiella, immedesimandovi… nella bambina!

by Dollar Photo

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Matilde è una bimba di 15 mesi, cammina ed inizia a parlocchiare.

Quando la mamma cucina, Matilde corre verso di lei e inizia a tirarle la maglia dicendo “giù,giù”.

La mamma non potendo cucinare a terra, le mette una sedia vicino al piano di lavoro, controlla che non vi siano pericoli, la fa salire e le dà un cucchiaio e un pentolino. Accanto le mette qualche pezzettino di peperone giallo e rosso. Dopodichè continua a cucinare accanto a lei.

Matilde è felicissima. Inizia a muovere il cucchiaio nel pentolino, poi prende i peperoni, li assaggia, li butta dentro e li muove energicamente. Cadono a terra, ride e poi dice “più!”.

Allora inizia a sbattere il coperchio sul pentolino e dopo pochi istanti, torna a divertirsi e sorridere, sbattendo sempre più forte.

La mamma interviene iniziando a canticchiare una canzone che Matilde adora e prova ad accennare anche lei un ritmo. La bimba cerca goffamente di riprodurre la stessa cosa e la cucina diventa un palco in cui rumori e colori si mescolano come se vi fosse un concerto! Che magia e che divertimento.

La settimana successiva la mamma chiede a Matilde di cucinare con lei la torta per il papà. Nuovamente la prende in braccio e la mette in piedi davanti al piano di  lavoro. Le dà in mano un pezzo di pasta frolla e le dice “dai fai una torta!”

Matilde manipola la pasta, la schiaccia, l’assaggia, la lancia e la rompe. Quando è il momento di infornare, la mamma inforna anche ciò che ha fatto la bimba. La piccola passa 10 minuti davanti al forno e poi ricomincia a giocare, ma ogni tanto dà un’occhiata! E dopo mezz’ora…ecco la torta della piccola Matilde! E’ dura come il marmo, scura, larga due cm… ma è la sua torta per il papà!!

Passa un’altra settimana. Gli zii dopo aver sentito i racconti della mamma, regalano a Matilde una cucina.

E’ domenica  mattina. La mamma è in cucina a fare la torta per il papà. Matilde prende un pentolino, lo mette sui fuochi della sua nuova cucina posizionata in salotto e mette dentro un pollo finto. Dà da mangiare alle bambole. Dopo 10 minuti cambia gioco…

 

 

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