COSTRUZIONI : IL GIOCO DI GRANDI E PICCINI

 …Ad ognuno la propria soddisfazione!

…Ecco di nuovo Matilde! La nostra bimba che cresce… ora ha 17 mesi!

Il papà spesso,  quando rientra a casa, prende la scatola con le costruzioni e propone a Matilde di giocare insieme.

Matilde è sempre molto contenta: per prima cosa rovescia la scatola, facendo un rumore intenso e delizionso per le sue orecchie!

Dopodichè prende i mattoncini e inizia ad impilarli, piano piano, uno sull’altro!

Il papà nel frattempo si mette a costruire una casa di lego, con porta, finestre, giardino, piante!

Matilde continua ad impilare mattoncini, tutti colorati, uno dopo l’altro.

Il papà mette dei piccoli personaggi all’interno della sua casa, qualche animale, poi aggiunge un ponticello nel giardino che unisce un altro prato pieno di fiori.

Matilde ad un certo punto, non riesce più a mettere mattoncini per quanto la torre è diventata alta e… DISTRUGGE LA TORRE! Si mette a ridere, batte le mani…è entusiasta!

Il papà intanto corre dalla mamma felice e le fa vedere la sua costruzione architettonica,  compiaciuto!

 

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venezia del papà

Ognuno di noi, per le proprie capacità e per la tappa evolutiva in cui si trova, può fare delle costruzioni di cui andare fiero!

E’ importante quindi lasciar sperimentare il bambino in piena libertà e autonomia, senza interromperlo, senza modificare o indirizzare il suo personale e naturale percorso cognitivo.

Pensate cosa farebbe il papà di Matilde se arrivasse qualcuno a spostargli i mattoncini e dirgli come “metterli meglio”!!

…e il genitore, nell’istante in cui riprende a giocare con i lego dopo tanti anni, ritrova l’entusiasmo del bambino con le capacità dell’adulto.

Non esiste una costruzione giusta o sbagliata, una costruzione bella o brutta… ma semplicemente esiste la costruzione della propria fierezza!

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