14 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE PER IL DIABETE: UN’ALTRA TESTIMONIANZA

Ecco un’altra testimonianza. Daniela è una donna di 33 anni che , nel pieno della vita, un giorno scopre di essere diabetica…

“…Ero appena tornata da una bellissima vacanza a Sharm El Sheik e mi sentivo strana… Continuavo a dimagrire senza motivo (avevo perso 4 kili in un mese!) avevo sempre sete e la notte mi svegliavo anche 4 volte per fare pipì..

Dopo circa una settimana, esattamente il 29 gennaio del 2014, in pausa pranzo, parlando della mia continua sete con i miei genitori, mio papà decide di provarmi la glicemia e ricordo che la sua unica frase è stata: “Andiamo al pronto soccorso”.

Decidono di ricoverarmi d’urgenza: i miei livelli glicemici indicavano che molto probabilmente ero diabetica.

Ed ecco cos’è successo il 29 gennaio del 2014: mi è cambiata la vita!

Ho imparato cosa vuol dire “diabete”, ho imparato cosa vuol dire fare una puntura ogni volta che mangio, ho imparato a tenermi sempre sotto controllo e ho stravolto il mio stile di vita… ho imparato a fare attenzione a qualsiasi cosa mangio, bevo o faccio, a contare i carboidrati e gli zuccheri nei vari alimenti…e pensare che a scuola in matematica non ero proprio fortissima!

Sto ancora imparando e grazie anche al supporto del mio compagno e della mia famiglia, lo sto affrontando e combattendo.

Sui Social ho conosciuto persone che hanno riscontrato questa malattia sin da bambini o che hanno figli afflitti da questo mostro… Sono tutte persone forti che si supportano a vicenda e che come me lo affrontano  giorno dopo giorno,  nella speranza che presto con gli studi e la tecnologia si arrivi ad una cura definitiva e permanente.

Oggi sono consapevole e pronta a lottare per la qualità della mia vita, a volte rinunciando a quel dolce in più, ma tanto…sono già dolce di mio!”

Daniela tocca un tasto molto importante. Quando si scopre di essere diabetici, la vita viene completamente stravolta e per diversi mesi è come se dovessi imparare nuovamente a vivere la TUA vita… che in parte senti non essere più TUA.

Daniela però è anche portavoce del fatto che ad un certo punto la mente e il corpo ritrovano una specie di “equilibrio” nella malattia e che la vita torna ad essere TUA.

Per fare questo però non ci vuole solo il continuo controllo medico, ma anche un benessere psicologico che si conquista molto lentamente e che aiuta ad affrontare con tenacia e accettazione un cambiamento così grande.

In bocca al lupo anche a Daniela!

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