SEPARAZIONE: QUANDO LA RABBIA NON CI LASCIA

Separazione e Divorzio sono argomenti molto delicati e in questo articolo voglio dare qualche spunto di riflessione, di certo non è mia intenzione esaurire una tematica sociale così complessa.

Ci sono persone che lo hanno vissuto o lo stanno vivendo, altre che pensano sia la soluzione ma non riescono a portare avanti questo passo così importante e altre ancora che sentono di averlo esclusivamente subìto.

Nella pratica clinica, da qualsiasi punto di vista io l’abbia potuto affrontare, ho sempre trovato un gran dolore, una grande delusione e spesso una grande rabbia verso se stessi o verso gli altri.

La persona che viene lasciata, quella che lascia o il figlio che deve accettare questa decisione: nessuno di loro attraversa una strada così tortuosa senza Stress e Sofferenza.

C’è quasi sempre un coniuge che prende in mano la situazione e delinea la decisione: è colui che sembra apparentemente più determinato e sereno, ma in realtà ha con sé la grande responsabilità di una scelta che cambierà definitivamente la propria vita e quella altrui e si porta dietro mesi e mesi di domande e confusione, oltre che di ripensamenti continui.

L’altro coniuge, seppur spesso non mostrava felicità nella coppia, si pone nella parte della vittima e in molti casi fatica a prendere in mano la propria nuova vita. Spesso è arrabbiato e fa di tutto per far sentire l’altro in colpa o in difetto, anche quando effettivamente si sta prendendo un’altra strada.

Perchè? Perchè anche quando riusciamo ad andare avanti e a non sentire più così forte quel dolore, teniamo viva la Rabbia e il Rancore?

La Rabbia è un motore essenziale per la nostra esistenza, ci permette di chiedere Rispetto, delinea i nostri Limiti, ci aiuta a Difenderci e Protegge il Senso di Noi Stessi e la Nostra Autostima.

E ovviamente una Separazione mìna fortemente la propria Autostima e richiede una Fatica enorme nel rimettersi in gioco in ogni campo, dalla vita sociale, a quella famigliare e lavorativa, una Fatica enorme nel ricominciare a guardarsi come individuo e occuparsi solo di se stessi.

Sottolineo… Si continua ad essere Arrabbiati perchè si avverte che ci si deve DIFENDERE…e ad un certo punto non si capisce più neanche da chi o da che cosa.

Cè un momento in cui tocca SCEGLIERE se rimanere aggrappato a questa Rabbia oppure lasciarla andare?  e come fare a capire qual’è questo momento?

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