PERCHE’ NEI CARTONI MUOIONO TUTTI?

E’ già. E’ cosi.

Biancaneve inizia con la madre che muore dandola alla luce. Cenerentola e Bell non l’hanno mai avuta. Ariel non l’ha mai menzionata tantomeno è presente al suo matrimonio.  E i padri? loro sopravvivono sempre.

Se poi questi SANTI genitori sono presenti, li abbandonano o li perdono! Hansel e Gretel, Pollicino, Nemo e Dory, L’Era Glaciale, Felicie di Ballerina!

Per non parlare poi dei film di ultima generazione. Incidente d’auto va per la maggiore: Frozen, Il Drago Invisibile, e se l’auto non c’è, vai di annegamenti e eventi catastrofici come capita al povero Arlo.

Perchè?

E’ solo una macabra volontà perversa dello scrittore/ sceneggiatore?

Vorrei rispondere si, ma non è cosi!

Quanta fatica si fa a spiegare ad un bambino cos’è la vita e cos’è la morte?

Il momento in cui arrivano i bimbi in una famiglia spesso coincide con il periodo in cui gli  adulti iniziano obbligatoriamente a prendere coscienza e atto che malattie e morte esistono e che non si può più far finta di niente.ù

 

Chi sta sentendo il fastidio nello stomaco che sento anche io mentre scrivo?

Questo fastidio ci regala la risposta.

Gli sceneggiatori di questi film  ci aiutano a spiegare eventi che altrimenti eviteremmo, anche solo nascondendo al bambino  quando il suo pesce rosso muore, comprandone subito un altro identico! …Ma non posso trovare un nonno identico se quello vero dovesse morire…

La conseguenza quindi è una iperprotezione dei bambini, per proteggere anche noi stessi,  che li rende in realtà più fragili, togliendo loro la possibilità di crearsi i giusti scudi e le giuste armi per gestire le emozioni e gli eventi imprevedibili. Ed è cosi che la NOSTRA PAURA del dolore diventa una LORO FUGA davanti al dolore…

Il tabù ha la grande conseguenza di non permettere al bambino di cogliere l’aspetto, seppur doloroso, ma naturale della morte, di non permettergli di provare tristezza e angoscia e di non permettergli di porsi le giuste domande che spesso risposta…non hanno.

Quindi piano piano, mettiamoci accanto ai piccoli a guardare qualcuno di questi film, attendendo che siano loro a far domande e cercando di cogliere quando iniziano a “capire” , perchè spesso è un processo lento e graduale, motivo per cui è bene fargli leggere il libro o guardare il cartone più volte.

E chi sta accanto cosa deve fare?

Se ci si commuove, si può piangere.

Se non si riesce a parlare, si può stare in silenzio.

Se non si hanno più risposte, si può dire che è la vita che è cosi.

Ricordatevi però: meno male che esiste Peppa Pig! Un cartone che invece aiuta a ricordare sempre cos’è la vita, nella sua splendida semplicità. Esiste la morte. Ma esiste anche la VITA.

 

 

 

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