DENTRO IL SOCIAL … E FUORI?

Continuiamo il viaggio nella nostra Rubrica che parla di Social Media.

Difficile parlarne.

Difficile parlarne senza sembrare critici, retrogradi e giudicanti.

Difficile parlarne senza sottolineare continuamente le differenze generazionali.

Voglio iniziare però con alcune provocazioni/riflessioni che vorrebbero essere da stimolo per ampliare la nostra capacità di comprendere un fenomeno che Nessuno di noi oggi è in grado di approfondire, semplicemente perchè Nessuno ne ha gli strumenti e la storicità utili al farlo.

Ci siamo mai visti dal Fuori mentre utilizziamo uno smartphone? non parlo ai ragazzi… parlo agli adulti.

Eccoci

Dura da ammettere, ma è cosi.

E se l’adulto, sicuro della propria socialità, delle proprie ambizioni e che ha già ricevuto tanti stimoli nella vita, è così… perchè non dovrebbe essere così un adolescente che sta cercando un luogo in cui chiudersi?

Avete mai provato ad entrare in un social tipico degli adolescenti?

Ne esistono tantissimi creati da persone comuni, nei quali ogni ragazzo può essere se stesso o chi vorrebbe, attraverso racconti, storie, segreti. Nel momento in cui ci si addentra si rimane automaticamente agganciati per qualche minuto senza che ce ne si renda conto e la mente inizia a viaggiare. Un po’ come quando si ascoltava la  musica o il “disco letto”, o come quando si guarda il vuoto fuori dal finestrino di un treno.

Il tempo perde il senso. Non esiste più. Ci si libera.

Che sia questo il motivo per cui anche gli adulti si perdono nei loro Social e nel WEB?

Finalmente. Finalmente il tempo si ferma.

 

 

 

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